Abstract/Sommario: A Oslo, una scrittrice sessantenne assiste come tutti gli anni a un concerto di Natale; siede accanto a una coppia accompagnata dalla figlia adolescente, che si mostra palesemente infastidita e viene rimproverata di continuo dalla madre. La scena fa scattare nella donna il ricordo dei suoi sedici anni, e il lettore viene catapultato nel racconto del suo passato: un’adolescenza su cui grava una figura materna opprimente, che controlla la figlia in maniera ossessiva, terrorizzata al pens ...; [Leggi tutto...]
A Oslo, una scrittrice sessantenne assiste come tutti gli anni a un concerto di Natale; siede accanto a una coppia accompagnata dalla figlia adolescente, che si mostra palesemente infastidita e viene rimproverata di continuo dalla madre. La scena fa scattare nella donna il ricordo dei suoi sedici anni, e il lettore viene catapultato nel racconto del suo passato: un’adolescenza su cui grava una figura materna opprimente, che controlla la figlia in maniera ossessiva, terrorizzata al pensiero che possa bere, fare sesso, assumere droghe. Dal canto suo la ragazza, spalleggiata dalle amiche, beve, frequenta feste in casa di sconosciuti e conosce Finn, un giovane apparentemente navigato con cui decide di avere il primo rapporto sessuale. Sullo sfondo di questo conflitto tra madre e figlia, il padre resta in disparte. Quarantotto anni dopo, la scrittrice riflette su quel periodo mettendosi a nudo, cercando il coraggio di essere e ritrovare se stessa, rivivendo ogni momento del passato attraverso la memoria. È questa continua e mutevole ripetizione del ricordo a renderla più forte, a proiettarla in avanti e a donarle una nuova, drammatica consapevolezza: qualcosa è successo, tra quelle mura domestiche, ed è il momento di affrontarlo.
Abstract/Sommario: L'affascinante mistero del ciclo della vita: tutte le fasi delle metamorfosi spiegate in modo dettagliato, chiaro e a portata di bambino.
Abstract/Sommario: Parigi, 1940. Mentre l'occupazione tedesca incombe sulla città, una giovane donna si chiude alle spalle la porta dell'appartamento pieno di tesori della nonna che ormai non c'è più, senza sapere se riuscirà mai a rimettervi piede. Sembra un ricordo di un'altra epoca, ma non molto tempo prima, Solange era in quella casa ad ascoltare i racconti della donna straordinaria che era sua nonna Marthe de Florian. Passionale e innamorata della vita, Marthe era nata poverissima a Montmartre, eppu ...; [Leggi tutto...]
Parigi, 1940. Mentre l'occupazione tedesca incombe sulla città, una giovane donna si chiude alle spalle la porta dell'appartamento pieno di tesori della nonna che ormai non c'è più, senza sapere se riuscirà mai a rimettervi piede. Sembra un ricordo di un'altra epoca, ma non molto tempo prima, Solange era in quella casa ad ascoltare i racconti della donna straordinaria che era sua nonna Marthe de Florian. Passionale e innamorata della vita, Marthe era nata poverissima a Montmartre, eppure era riuscita a vivere sempre circondata dall'arte e dalla bellezza. E adesso sono proprio i suoi tesori, quelli che ha lasciato alla nipote Solange, a raccontare la sua storia: in particolare un delicato e preziosissimo filo di perle, e un magnifico ritratto dipinto dall'artista italiano Giovanni Boldini, che raffigura Marthe giovane e bellissima. E adesso che la nonna non c'è più, e la guerra sta distruggendo il mondo che Solange conosceva, per preservare il ricordo di Marthe non le resta che proteggere i suoi tesori. Anche a costo della libertà. Ispirandosi alla storia vera di un appartamento parigino abbandonato durante la seconda guerra mondiale, Alyson Richman ci fa immergere in un romanzo pieno di atmosfera, regalandoci la storia vivida e luminosa di due donne unite dal filo sottile del ricordo.
Abstract/Sommario: Quando suo padre torna a casa dalla guerra, nel 1918, Caterina non lo riconosce. È sporco, magro e ha gli occhi spenti: a cinque anni Nina per la prima volta sente di avere paura della morte. Sa già cosa comporta nascere sulle montagne venete, in una contrada di poche case dove vita vuole dire lavoro nei pascoli e fatica nei boschi. Il giorno in cui Mario, il compagno di giochi nei fienili e di corse tra i campi, parte per Milano dove lo aspettano la scuola, vestiti sempre bianchi e un ...; [Leggi tutto...]
Quando suo padre torna a casa dalla guerra, nel 1918, Caterina non lo riconosce. È sporco, magro e ha gli occhi spenti: a cinque anni Nina per la prima volta sente di avere paura della morte. Sa già cosa comporta nascere sulle montagne venete, in una contrada di poche case dove vita vuole dire lavoro nei pascoli e fatica nei boschi. Il giorno in cui Mario, il compagno di giochi nei fienili e di corse tra i campi, parte per Milano dove lo aspettano la scuola, vestiti sempre bianchi e un futuro migliore, Caterina inizia a desiderare un'esistenza diversa. Passa le ore sui pochi libri che trova, impara il mestiere di sarta per poter fuggire da casa e inseguire quel qualcosa che la chiama, forse il sogno di un amore con Mario. Spigolosa, caparbia, ribelle a modo suo, Caterina è una donna di tante rinunce e piccole soddisfazioni, che ha lavorato ostinatamente per una vita migliore, consumandosi le mani e la giovinezza: uno di quei personaggi che abbiamo incontrato nei racconti di famiglia. Con lei seguiamo la storia del secolo scorso da una prospettiva inedita, nella provincia veneta che muta mentre Nina resta attaccata ai propri antichi desideri. E Mario è l'ossessione di un sentimento totale, un fantasma da rincorrere nei decenni. Scritto con una lingua che affonda le radici nei classici del Novecento, il romanzo di Mara Carollo - ricostruendo l'intima epopea della sua protagonista - è un'indagine sul desiderio e sulla vita che poteva essere, una lettura densa e coinvolgente per dirci che è vero: rincorriamo illusioni e passioni spesso impossibili, ma che pure valgono il viaggio.