Abstract/Sommario: Nessuno per strada, negozi vuoti, il pub deserto… Non che ci si aspetti chissà quale frenetica attività a Stoyre, un paesino di casupole bianche lungo la costa scozzese, ma a Hamish, arrivato lì per un controllo di routine, quel silenzio inquieta non poco. E l'inquietudine aumenta quando scopre che tutti gli abitanti si sono radunati in chiesa e ascoltano, rapiti, le prediche di un pastore arrivato da poco nel villaggio. Hamish non può nemmeno sospettare che quello sarà solo il primo d ...; [Leggi tutto...]
Nessuno per strada, negozi vuoti, il pub deserto… Non che ci si aspetti chissà quale frenetica attività a Stoyre, un paesino di casupole bianche lungo la costa scozzese, ma a Hamish, arrivato lì per un controllo di routine, quel silenzio inquieta non poco. E l'inquietudine aumenta quando scopre che tutti gli abitanti si sono radunati in chiesa e ascoltano, rapiti, le prediche di un pastore arrivato da poco nel villaggio. Hamish non può nemmeno sospettare che quello sarà solo il primo di una serie di avvenimenti che sconvolgeranno la tranquillità delle Highlands e metteranno a dura prova il suo intuito di poliziotto, nonché il suo equilibrio mentale: tra apparizioni spettrali e rapimenti, tra delitti ed esplosioni, tra una banda in caccia di tesori nazisti e un gruppo di vecchiette agguerrite, le difficoltà (e le stranezze) sembrano non aver fine. Come sempre, Hamish è determinato a risolvere questi misteri, anche se rischia ciò che teme di più: attirare l'attenzione e l'ammirazione dei suoi superiori, e quindi essere trasferito chissà dove, lontano dalla sua amatissima Lochdubh...
Abstract/Sommario: Il libro di attività perfetto per i genitori che vogliono aiutare i propri figli a cimentarsi con esperienze stimolanti, divertenti, formative… e anche un po’ pericolose. In un’epoca in cui i bambini vengono troppo spesso tenuti al riparo da ogni rischio, l’autore di questo libro ricorda ai lettori che arrampicarsi sugli alberi è cibo per l’anima e che un coltellino tascabile non è un’arma. Con lo stesso entusiasmo con cui i bambini esplorano il mondo che li circonda, Gever Tulley spie ...; [Leggi tutto...]
Il libro di attività perfetto per i genitori che vogliono aiutare i propri figli a cimentarsi con esperienze stimolanti, divertenti, formative… e anche un po’ pericolose. In un’epoca in cui i bambini vengono troppo spesso tenuti al riparo da ogni rischio, l’autore di questo libro ricorda ai lettori che arrampicarsi sugli alberi è cibo per l’anima e che un coltellino tascabile non è un’arma. Con lo stesso entusiasmo con cui i bambini esplorano il mondo che li circonda, Gever Tulley spiega come si può “giocare con il fuoco” e “assaggiare l’elettricità” in tutta sicurezza.
Abstract/Sommario: Nessuno sapeva che vivevano insieme. Ora uno dei due è morto. Potrebbe essere questo il delitto perfetto? 56 giorni prima Ciara e Oliver si incontrano per la prima volta in un supermercato di Dublino, durante una pausa pranzo come tante; tra loro scatta subito la scintilla e, nel giro di pochi giorni, iniziano a frequentarsi. Nella stessa settimana, il Covid-19 raggiunge le coste irlandesi. 35 giorni prima. Quando il lockdown minaccia di tenerli separati, Oliver suggerisce di andare a ...; [Leggi tutto...]
Nessuno sapeva che vivevano insieme. Ora uno dei due è morto. Potrebbe essere questo il delitto perfetto? 56 giorni prima Ciara e Oliver si incontrano per la prima volta in un supermercato di Dublino, durante una pausa pranzo come tante; tra loro scatta subito la scintilla e, nel giro di pochi giorni, iniziano a frequentarsi. Nella stessa settimana, il Covid-19 raggiunge le coste irlandesi. 35 giorni prima. Quando il lockdown minaccia di tenerli separati, Oliver suggerisce di andare a vivere insieme nel suo appartamento. Nonostante si conoscano da poco, Ciara accetta: per lei è l'unico modo di far funzionare la relazione sfuggendo al controllo della famiglia e degli amici. Per Oliver è l'unico modo di nascondere la sua vera identità. Oggi. Nell'appartamento di Oliver viene trovato un cadavere in decomposizione. Gli investigatori si buttano a capofitto nell'indagine: riusciranno a capire cosa è realmente accaduto, oppure la pandemia ha permesso a qualcuno di commettere il delitto perfetto? (Ibs.it)
Abstract/Sommario: Fin dal volo degli uccelli in cui gli antichi scrutavano il futuro o dalle fiere che Dante incontra avventurandosi per la selva oscura, gli animali sono affascinanti allegorie del nostro vivere, ma “nella loro grande famiglia a cui anche noi umani apparteniamo, ci sono quelli che sentiamo più simili a noi”, scrive Bianca Pitzorno: ed è proprio un sentimento di profonda affinità a percorrere queste pagine in cui creature della terra, dell’aria, dell’acqua intrecciano le loro esistenze c ...; [Leggi tutto...]
Fin dal volo degli uccelli in cui gli antichi scrutavano il futuro o dalle fiere che Dante incontra avventurandosi per la selva oscura, gli animali sono affascinanti allegorie del nostro vivere, ma “nella loro grande famiglia a cui anche noi umani apparteniamo, ci sono quelli che sentiamo più simili a noi”, scrive Bianca Pitzorno: ed è proprio un sentimento di profonda affinità a percorrere queste pagine in cui creature della terra, dell’aria, dell’acqua intrecciano le loro esistenze con sorprendente naturalezza. L’autrice di questo memoir è nata e cresciuta in una Sardegna dove campagna e città, terra e mare sono ancora un continuum e una bambina curiosa può passeggiare in piazza all’ora dello struscio accompagnata dal germano reale Quaquarone, tenere sotto il banco di scuola la tartaruga Andrea o covare sotto l’ascella un uovo di canarino convinta di vederne nascere un pulcino. Ma il racconto non si ferma nel frinire della campagna sassarese, segue la sua protagonista umana negli anni dell’università a Cagliari, in quelli milanesi – dove a topi e pipistrelli si sostituiscono felini capaci di rispondere al telefono e rane dal meraviglioso color verde smeraldo – e nei viaggi in paesi più o meno lontani dove s’incontrano vipere francesi, galline eritree, coccodrilli cubani. I colori, le abitudini, i misteriosi linguaggi della folla di creature con cui la protagonista vive incredibili avventure sono evocati con rispetto, quasi che Bianca Pitzorno si consideri un’extraterrestre alla pari desiderosa di fare amicizia con i veri abitanti del pianeta su cui trova ospitalità. "A chi smeraldi e a chi rane" è un’autobiografia intellettuale antiretorica, commovente e spassosissima che ci fa riflettere in modo profondo sul nostro essere umani. (Ibs.it)
Abstract/Sommario: A cosa servono i libri? A imparare, crescere, sognare, persino a danzare! O forse i libri possono anche non servire a niente? Attraverso queste 26 maxicarte-gioco bambini di ogni fascia d'età, ragazzi e adulti potranno esprimere liberamente il proprio punto di vista sui libri e sulla lettura, sentendo accolte tutte le diverse prospettive, dall'amore alla diffidenza. Il fascicolo allegato propone per ogni carta riflessioni e attività per continuare a giocare con i libri e con le idee. ...; [Leggi tutto...]
A cosa servono i libri? A imparare, crescere, sognare, persino a danzare! O forse i libri possono anche non servire a niente? Attraverso queste 26 maxicarte-gioco bambini di ogni fascia d'età, ragazzi e adulti potranno esprimere liberamente il proprio punto di vista sui libri e sulla lettura, sentendo accolte tutte le diverse prospettive, dall'amore alla diffidenza. Il fascicolo allegato propone per ogni carta riflessioni e attività per continuare a giocare con i libri e con le idee. Il QR code dà accesso a una ricca proposta bibliografica e a ulteriori approfondimenti sui temi trattati nelle carte. Uno strumento versatile, creativo, giocoso, dalle infinite possibilità di interazione per ogni fascia d'età! Età di lettura: da 4 anni.
Abstract/Sommario: È il 1912, la Groenlandia è ancora largamente inesplorata dagli europei e la stazione commerciale Thule è stata inaugurata da poco. È da lì che ad aprile parte Knud Rasmussen, accompagnato da un cartografo danese e due cacciatori inuit, a bordo di slitte trainate da cani: vogliono mappare il canale di Peary – un braccio di mare che separerebbe l’isola dal suo estremo Nord, creando un isolotto su cui l’America potrebbe avanzare pretese – e testimoniare usi e costumi del popolo inuit. ...; [Leggi tutto...]
È il 1912, la Groenlandia è ancora largamente inesplorata dagli europei e la stazione commerciale Thule è stata inaugurata da poco. È da lì che ad aprile parte Knud Rasmussen, accompagnato da un cartografo danese e due cacciatori inuit, a bordo di slitte trainate da cani: vogliono mappare il canale di Peary – un braccio di mare che separerebbe l’isola dal suo estremo Nord, creando un isolotto su cui l’America potrebbe avanzare pretese – e testimoniare usi e costumi del popolo inuit. Una missione da affrontare con entusiasmo: «Viva la lotta per la vita!» è il motto degli esploratori di fronte a una natura vergine tanto crudele quanto meravigliosa, che affama cani e umani ma regala scenari mozzafiato fatti di luce, vento e ghiaccio. La calotta polare è un deserto bianco dove misurarsi con se stessi, anche con l’aiuto di qualche libro – Flaubert, I promessi sposi – da leggere al riparo degli igloo. Ma soprattutto, la sopravvivenza dei quattro dipende dai saperi degli inuit, che Rasmussen riporta meticolosamente, trasformando il suo diario in un inestimabile documento etnografico: che siano miti, leggende fondative e riti iniziatici o tecniche di caccia e pesca, istruzioni per rivestire le lamine da sci in pelle di tricheco o per costruire un igloo. Così, tra i problemi pratici di una spedizione a quaranta gradi sottozero e la scoperta di territori sconosciuti e ancora da nominare, Knud Rasmussen racconta le sue avventure con lo sguardo del grande esploratore, che vede nella lotta per la sopravvivenza un valore non solo scientifico, ma anche etico e civile.